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Gestore progettuale di gruppo per Carbon Farming + altri incentivi per gli Olivicotori & Agricoltori pugliesi e italiani.

Il Regolamento Europeo 2024/3012 definisce la progettazione e la struttura del Carbon Farming Europeo.

Questo sistema comprende un insieme di pratiche agricole finalizzate a catturare l’anidride carbonica presente nell’atmosfera, immagazzinandola nel suolo, nei vegetali e nella biomassa agroforestale.

Tali pratiche contribuiscono a ridurre il rilascio di gas serra tramite la gestione dei terreni stessi. Una attività, benefica per la salute e l’ambiente, che può essere svolta da olivicoltori, agricoltori o da chiunque possieda un ecosistema agroforestale.

L’attività viene premiata attraverso i crediti di carbonio (carbon credits): certificati ufficiali che attestano la rimozione dall’atmosfera o la mancata emissione di una tonnellata di CO2.

Innovazione Quantica e salvaguardia del territorio.

Il Carbon Farming, integrato con le tecnologie quantiche di Archimede Project, trova applicazione anche nel salvataggio degli ecosistemi agroforestali attualmente in deperimento a causa del disseccamento rapido, di patologie aggressive o dell’attacco di insetti.

Il principio è chiaro: se una pianta deperisce, la sua capacità di catturare anidride carbonica si riduce fino ad azzerarsi.

Impedendo il deterioramento delle piante con un adeguato trattamento quantico, non solo salviamo il patrimonio arboreo, ma generiamo nuovi crediti di carbonio.

In Italia, la superficie agroforestale colpita da queste criticità riguarda oltre 8 milioni di ettari.

L’applicazione delle nostre tecnologie può estendersi a tutta la superficie agroforestale italiana: incrementando naturalmente la vegetazione e la produzione, si potenzia la fotosintesi e, di conseguenza, la generazione di crediti di carbonio.

Archimede Project gestore progettuale di gruppo.

Per aver il diritto di partecipazione ed ottenere l’emissione dei certificati che attestano i crediti di carbonio è necessario redigere un progetto formale, che deve essere successivamente verificato e certificato da un ente terzo abilitato.

Una volta registrati nei database europei, i crediti vengono venduti ad aziende o enti che necessitano di compensare le proprie emissioni di gas serra.

L’iter completo prevede:

  1. Progettazione della produzione dei crediti.
  2. Certificazione dei crediti.
  3. Registrazione dei crediti in registri riconosciuti dall’Unione Europea.
  4. Vendita a privati, aziende, enti o istituzioni per la compensazione ambientale.

I piccoli e medi agricoltori sono spesso esclusi da questi benefici a causa degli elevati costi di progettazione e della difficoltà nel gestire la vendita di piccoli quantitativi di crediti.

Archimede Project, in qualità di Gestore Progettuale di Gruppo, rimuove queste barriere gestendo l’intero iter e fornendo le tecnologie quantiche necessarie per massimizzare la produzione dei crediti.

I crediti di carbonio, una volta certificati, vengono registrati in appositi registri per garantirne la tracciabilità, evitare errori di conteggio e consentirne la vendita e il loro acquisto.

Le aziende acquistano questi crediti per compensare le proprie emissioni, finanziando progetti sostenibili come riforestazione o progetti di particolare valore ambientale e sociale.
Più alto è il livello qualitativo e sociale del progetto e più valgono i crediti di carbonio generati.

Il primo progetto pilota per la produzione dei Crediti di Carbonio in Puglia con l’utilizzo delle tecnologie quantiche, è quello di salvare principalmente gli ulivi monumentali della Piana degli Ulivi di Ostuni (BR) e territori limitrofi.

L’obiettivo è quello di includere principalmente uliveti e coprire un’area minima di 5.000 ettari.

Le nostre tecnologie hanno già dimostrato di poter salvare alberi monumentali millenari e secolari, rigenerando l’intero ecosistema agro forestale : nelle zone trattate abbiamo osservato il ritorno di antiche piante erbacee locali, lumache, lucertole, api e uccelli migratori, specie che erano scomparse a causa dell’inquinamento.

Il benessere generato è tale che molti clienti che hanno già utilizzato il nostro prodotto descrivono scherzosamente la permanenza nei campi trattati come una vera e propria “magnetoterapia“.

L’aumento dell’energia vitale dell’ecosistema ha anche effetti diretti sulla salute umana: agire su una massa critica di 5.000 ettari significa migliorare la qualità della vita di tutto l’ecosistema nel territorio bonificato.

Un progetto come questo ha un alto valore qualitativo di natura etica, ambientale e sociale e consentirà di poter vendere i crediti di carbonio generati ad un prezzo maggiore, e quindi con un beneficio e ritorno economico per gli associati.

Tutti i nostri progetti futuri sui crediti di carbonio, avranno il massimo valore di mercato.

Siamo gli unici nell’intero panorama mondiale capaci di disinquinare un ecosistema, per produrre alimenti e prodotti di altissima qualità che migliorano salute e benessere dell’intera biologia vivente compresa quella degli stessi esseri umani. Migliorando anche la longevità e qualità della vita stessa.

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Altri progetti di supporto e sostegno economico al sistema agroforestale italiano.

Noi di Archimede Project con le nostre tecnologie quantiche siamo specializzati nel disinquinamento naturale di un territorio e di qualsiasi ecosistema vivente.

La nostra tecnologia innovativa ci consente di rivitalizzare il sistema immunitario vegetale attraverso varie soluzioni :

  1. Naturale disinquinamento di un ecosistema:
    nel 2024 abbiamo immesso sul mercato  Quantum Fertility un concime fogliare quantico biologico autorizzato dal Ministero dell’Agricoltura nel settore concimi biologici.

    Nel 2026 abbiamo immesso sul mercato Quantum Fertility Plus un concime fogliare quantico simile al primo Quantum Fertility, ma arricchito con fosforo organico per migliorare  l’energia e l’efficienza energetica delle piante potenziando e favorendo la moltiplicazione nella cellula dei mitocondri, e con magnesio organico che genera una migliore efficienza fotosintetica che si manifesta con una crescita più vigorosa  e una maggior produzione da parte della pianta.

    Quantum Vitality Soil è un ulteriore nuovo prodotto che Archimede Project immetterà sul mercato nel 2026.
    Una soluzione a base di batteri e funghi quantici per potenziare il disinquinamento chimico dei terreni degli ecosistemi agro forestali.

    Oltre a queste nuove tecnologie disponiamo di altri prodotti riservati e coperti dal segreto industriale che utilizzeremo nel progetto Carbon Farming.

    Grazie all’impiego di queste tecnologie, favoriamo naturalmente il disinquinamento di oltre cinque metri di profilo e rocce dei terreni agrari e forestali, ovvero l’area esplorata dalle radici per l’approvvigionamento di acqua e sostanze nutritive.

    Tali tecnologie immettono nell’ecosistema e nel terreno oltre 44.000 miliardi di informazioni energetiche, le quali attivano naturalmente nella microbiologia i processi spontanei di disinquinamento.

    La procedura prevede l’applicazione di queste tecnologie per un periodo minimo di 3 anni, a seconda delle condizioni di partenza.

    L’efficacia dell’intervento è permanente, poiché il sistema è programmato per innescare un processo continuo di disinquinamento, capace di contrastare anche i nuovi agenti inquinanti che continueranno a giungere nell’ecosistema attraverso l’atmosfera o le pratiche agricole.

  2. Naturale attivazione di ripristino dell’efficienza del sistema immunitario delle piante e della rigenerazione cellulare:

    con le nostre tecnologie quantiche, vengono attivate nel DNA della biologia vegetale tutte le proprietà dormienti del progetto biologico originale.

    Il disseccamento rapido degli ulivi — così come quello di oltre 250 altre specie botaniche agrarie, forestali e ornamentali — è assimilabile a una “trombosi vascolare” degli esseri umani.

    Nelle piante, a differenza di quanto avviene negli umani e nel mondo animale, la vita si manifesta principalmente nella sezione periferica dei rami e del fusto.

    Le nostre tecnologie quantiche permettono alle piante di ricreare un elevato stato energetico, favorendo una veloce e attiva rigenerazione cellulare; nel caso degli ulivi e delle altre piante soggette al disseccamento rapido, questo processo ricostruisce rapidamente l’intero sistema vascolare laddove è ancora presente la vita, permettendo alla linfa di fluire nuovamente.

    Contemporaneamente, pur non essendo battericidi, fungicidi o insetticidi, i nostri prodotti e le nostre tecnologie amplificano velocemente il ripristino della corretta efficienza del sistema immunitario vegetale.

    Grazie a questo potenziamento naturale, le piante riescono a difendersi autonomamente da un elevato numero di patogeni, insetti e patologie di carattere ambientale.

  3. Naturale aumento della produzione e della qualità delle produzioni, ripristino naturale della flora originaria e ripopolamento naturale della fauna originaria

    Nel corso delle operazioni di disinquinamento degli ecosistemi che abbiamo eseguito su tutto il territorio nazionale, abbiamo notato come la flora originaria tipica del territorio si ripristini molto velocemente.

    Nel microambiente bonificato si osserva inoltre un rapido ripopolamento di lombrichi, lumache, insetti e uccelli, sia stanziali che migratori, con una presenza particolarmente significativa di rondini.

    Oltre agli effetti descritti, il disinquinamento degli ecosistemi e la naturale riattivazione della rigenerazione cellulare nella biologia vivente portano a risultati duplici: da un lato, si registra un naturale aumento della produzione agricola; dall’altro, si ottiene un miglioramento esponenziale della qualità, con la produzione di alimenti altamente benefici per la salute umana.

L’obiettivo di questo “big project“, attraverso una serie consecutiva e simultanea di altri progetti correlati, è di riuscire nei prossimi 15 anni — entro il 2040 — a raggiungere i seguenti traguardi:

  1. Disinquinare naturalmente e velocemente l’intero territorio italiano, partendo dagli ecosistemi in cui vivono gli ulivi monumentali e secolari della Puglia;
  2. Curare e guarire naturalmente gli ulivi affetti dal disseccamento rapido e le altre centinaia di specie botaniche colpite;
  3. Curare e guarire naturalmente e in tempi brevi moltissime piante agrarie e forestali da varie patologie vegetali e parassiti, sviluppatisi principalmente a causa dell’inquinamento dell’ecosistema;
  4. Aumentare notevolmente le produzioni agricole, sia a livello quantitativo che qualitativo, per rendere maggiormente remunerativo lo sviluppo dell’agricoltura quantica ed energetica;
  5. Produrre, grazie alle diverse tecnologie quantiche, alimenti e prodotti per la salute umana, farmaci naturali e materie prime per la farmaceutica, al fine di ridurre ed eliminare gli effetti collaterali tipici dei farmaci chimici.

Partnership con gli olivicoltori e i proprietari di olivi monumentali e secolari della puglia.

Grazie alle nostre tecnologie quantiche e alle buone pratiche agricole, tutti gli ulivi monumentali, millenari e secolari della Puglia — finché non risultano completamente disseccati dalla ceppaia — possono essere curati e guariti per essere riportati al loro ordinario stadio vegetativo e produttivo.

Naturalmente, il periodo di cura e guarigione, così come il relativo costo, dipendono dall’avanzamento del disseccamento rapido e, dunque, dallo stadio più o meno critico della patologia.
L’obiettivo di questo primo progetto è far pervenire a tutti i possessori di ulivi monumentali e secolari della piana di Ostuni e dei comuni limitrofi un contributo a fondo perduto per:
• Acquisto di prodotti quantici;
• Rimborso del costo dei trattamenti quantici;
• Potature di riforma e mantenimento;
• Contributo forfettario in qualità di custode di un bene vegetale umanitario;
• Contributo forfettario per la creazione di un ecosistema benefico per l’intera biologia vivente, compreso l’essere umano.

Il contributo indicato è rapportato alla presenza di un numero riscontrabile di olivi monumentali e secolari per ettaro.

Il sostegno maggiore verrà erogato nei primi anni, durante i quali — dovendo correggere l’inquinamento che l’ecosistema ha subito negli ultimi 50 anni — sarà necessario realizzare il massimo intervento terapeutico e agronomico, incluse le prime potature di cura e riforma della chioma.

La potatura degli ulivi monumentali e secolari pugliesi è, infatti, una tecnica periodica molto costosa.

Partnership con aziende private, istituzioni pubbliche, enti e ricercatori.

L’inquinamento dell’intero territorio italiano ha molte sfaccettature e non rappresenta solo un problema per la salute e il benessere di piante, animali ed esseri umani.

La sua risoluzione è un’opportunità di sviluppo e crescita per l’intera collettività, che va gestita sin dalle fasi iniziali del disinquinamento degli uliveti pugliesi.

Questa nuova opportunità di sviluppo e crescita, ha molte sfaccettature che si estendono variegatamente nell’aspetto scientifico, tecnologico, ambientale, economico e sociale.

La realizzazione del progetto si articola nei seguenti atti:

Primo Atto: presentazione a un’ispettrice del Ministero dello Sviluppo Economico di una breve relazione sull’attività svolta dalla Cooperativa Archimede Project sin dalla sua nascita.

Secondo Atto: notifica della suddetta relazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, al Ministero della Salute, al MUR Ministero dell’Università e della Ricerca, all’Istituto Fitosanitario Nazionale, all’Istituto Fitosanitario della Regione Puglia, all’Assessore dell’Agricoltura della Regione Puglia, all’Assessore alla Salute della Regione Puglia;

Terzo Atto: avvio del primo progetto di Carbon Farming per la cura e la guarigione della Piana degli Ulivi Monumentali di Ostuni (BR) e comuni limitrofi.

Un intervento su oltre 5.000 ettari volto a creare una massa critica capace di influenzare il campo morfogenetico della biologia locale, con effetti positivi sulla salute umana.

Quarto Atto: presentazione di vari progetti di supporto al mondo agricolo pugliese e italiano, con gli obiettivi indicati nella relazione.

Nei progetti di disinquinamento degli oliveti pugliesi affetti dal disseccamento rapido, si richiederà formalmente e retroattivamente — per il nostro portafoglio clienti storico — il riconoscimento delle spese già sostenute per l’acquisto dei trattamenti quantici, del costo relativo alla loro applicazione e delle potature eseguite a partire dal 01.01.2024.

Quinto Atto: presentazione di ulteriori progetti di Carbon Farming per estendere il disinquinamento a tutta la Puglia e all’intero territorio nazionale.

Nelle disposizioni europee relative ai progetti sui crediti di carbonio, la stima e il calcolo dei crediti di carbonio prodotti su un determinato immobile agroforestale hanno validità retroattiva al 01.01.2023.

Nei nostri progetti per gli uliveti pugliesi affetti da disseccamento rapido, richiederemo formalmente che tale termine sia retrocesso alla data di inizio dell’emergenza Xylella, includendo in questi benefici sia i nuovi impianti, sia tutti gli infittimenti effettuati negli uliveti secolari.

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Contatta: il Dott. Giuseppe Spina al 347 251 4297